La stagione degli tsunami

Posted September 08

Giorno: 0

Distanza percorsa: 40km

Soggetti ritrovati: 0 

Ci costruiamo barriere di paura intorno ai luoghi che non conosciamo. Ci dicono di stare attenti al pesce, alle verdure all'acqua al ghiaccio, ai trasporti locali, ai ladri, ai truffatori.

Così ci attrezziamo con vaccini, lucchetti, farmaci, assicurazioni di viaggio. Veniamo riempiti di paure da chi non è mai stato in questi luoghi e semplicemente non li conosce. Una volta, in dicembre, mentre vivevo in Thailandia, un mio grande amico è stato dissuaso al venirmi a trovare, gli dissero che era «la stagione degli tsunami».

Certo ci sono dei rischi, sia naturali che umani, sia microscopici che di scala apocalittica. Ci sono problemi di criminalità e malattia, igiene e sicurezza infrastrutturale. E' vero anche che milioni di persone qui lottano quotidianamente per sopravvivere, e la prossimità con la morte li avvicina al cuore dell'esistenza.

Se trascorrerai veramente molto tempo qui ti stancherai, verrai truffato, ti brucerai la pelle sull'asfalto. Ma ne sarà valsa la pena, per imparare e crescere come essere umano.

Quando inciampi fuori dalle tue comodità quotidiane, il primo brivido di paura viene presto soffocato da un'immensa vertigine di libertà. Le barriere crollano di fronte a te. Non c'è nessuno che ti dica che cosa fare o come lo devi fare. Niente più costrizioni di tempo e denaro. Persino la legge si piega, si allenta.

E così, in un mondo di infinite possibilità, non resta che una domanda: tu che cosa vuoi fare?

...

Ieri siamo atterrati a Bali, la più frequentata delle 17.500 isole dell'Indonesia, una piccola enclave hindu nel cuore della più estesa comunità musulmana del mondo. La prima volta che sono arrivato qui, cinque anni fa, non ero sicuro se aspettarmi un paradiso tropicale o un inferno turistico.

E' entrambe le cose.

Fortunatamente la stragrande maggioranza dei turisti si accalca nei soliti due o tre luoghi ed è facile evitarli. La popolazione locale è meravigliosamente accogliente, e tutta l'isola trasuda fede e cultura, dalle spiagge di prima classe planetaria alle rigogliose risaie dell'entroterra. Questa è un'isola che occupa un posto particolare nel mio cuore.

Oggi Moreno ed io ci riposeremo, cercheremo di recuperare gli scompensi del fuso orario, e faremo gli ultimi preparativi. Domani inizierà il viaggio, andremo a cercare il primo soggetto: un giovane che fotografai qui cinque anni fa...


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