Gente piccola

Posted October 22

Giorno: 43

Distanza percorsa: 6.665 km

Soggetti ritrovati: 10

Sono passate due lunghe settimane da quando abbiamo trovato l'ultimo dei nostri soggetti, ma potrei scrivere papiri su tutto quello che abbiamo visto e fatto. Oggi ho una storia più personale che vorrei condividere con voi.

Negli ultimi dieci anni ho avuto la fortuna di vivere in 7 città straniere, paesi e villaggi di mezzo mondo. Non sono mai tornato in nessuno di quei luoghi fino ad ora.

Questa settimana ho riallacciato i contatti con alcune persone che ho conosciuto mentre vivevo in Thailandia, tra il 2008 e il 2010. Fra queste c'è una donna di 43 anni di nome Tan, una persona del posto che considero come una seconda madre.

L'ingese di Tan è traballante, ma se ci si prende il tempo per capirla si scopre una persona incredibilmente gentile, dolce e generosa. Tan ha pianto più di una volta raccontandomi la sua storia degli ultimi anni, ma ci sono stati anche sorrisi e risate. Il suo piccolo corpo, quasi di bambina, si anima vivacemente mentre parla agitando in aria le braccia sottili.

Tan ha trascorso diversi anni lavorando come sarta nei laboratori clandestini di Bangkok. Nel 2008 ha incontrato Renée, una pugile professionista trentenne, australiana, in visita in Thailandia per la prima volta.

Il denaro ci dà potere sociale, e quando arriviamo nei Paesi "in via di sviluppo" diventiamo più potenti che mai. Siamo in grado di fare cose che sono semplicemente impossibili a casa, e se si arriva qui con un sacco di soldi, come Renée, quel potere può farci sembrare quasi divini, perché conferisce la capacità di modificare in modo radicale la vita degli altri. Solo successivamente ci rendiamo conto che non eravamo tanto saggi e benevoli come credevamo.

Renée è arrivata in Thailandia con le migliori intenzioni. Dopo aver incontrato Tan, voleva darle una vita migliore, un lavoro fisso e ben pagato, un luogo confortevole dove vivere. Ha avviato un business di abbigliamento sportivo personalizzato a Phuket per la produzione di pantaloncini da boxe e giacche per l'esportazione globale. Tan era il capo sarto locale e co-proprietaria dell'azienda; il suo nome locale figurava sui documenti della società, sul contratto di locazione, sulle fatture.

Renée è rimasta poco tempo in Thailandia prima di tornare a casa, e io ho gestito l'azienda nascente per 9 mesi in sua assenza. Tan ed io abbiamo sudato sangue lavorando duramente per costruire l'attività dal nulla, ed i nostri sforzi sono stati ripagati. La società era la vita di Tan: dormiva nel retro dei locali, e senza amici o parenti nelle vicinanze ha trascorso quasi ogni ora tra quelle mura.

Tan è una sarta, non un ragioniere. Usa la calcolatrice anche per operazioni semplici, e ogni volta che scrive sulla carta conta le cifre con il dito per essere certa che siano tutte lì.

Quando Renée finalmente è tornata in Thailandia, ha trovato che la contabilità non era stata adeguatamente curata, e che una certa somma di denaro non figurava. Tan non sapeva dire dove fosse quel denaro. Dal momento che lei era l'unica persona con un accesso diretto al conto corrente, Tan racconta che Renee l'ha accusata di aver preso i soldi e di averli usati per costruire una casa nel suo villaggio.

Tan dice di essere stata minacciata prima con un taglio dello stipendio, e poi attraverso la polizia. Racconta che Renée ha sciolto il business, rescisso il contratto di locazione e chiuso il conto bancario comune. Colpita dalle accuse, Tan non ha opposto resistenza, e dice di non aver ricevuto retribuzione per il suo ultimo mese di lavoro.

Tutto ciò che c'era è stato rimosso dai locali, racconta Tan, non solo i beni della società, ma anche i suoi effetti personali compresi i vestiti, un computer portatile e alcuni piccoli oggetti di arredamento. Dice che le serrature furono cambiate e che si ritrovò in mezzo alla strada da un momento all'altro. Ferita duramente, con la sua reputazione distrutta da false accuse e con nessun altro posto dove andare, Tan ha pianto per giorni dormendo in un tempio.

Pare che Renée abbia trovato un altro co-proprietario thailandese e abbia riavviato la stessa attività con lo stesso nome lungo la stessa strada. Nel corso degli anni è cresciuta, ora vanta il triplo della superficie e ha raddoppiato il numero dei dipendenti. Tan appare ancora felice e sorridente sul sito web della società, che descrive come fondata sul «desiderio di aiutare» di Renée.

Il nostro approccio personale ha migliorato le loro vite, le loro prospettive e la loro autostima, vanta il sito web. State comprando un prodotto che aiuta gli altri e voi stessi.

Sarta senza attrezzi, Tan ha trascorso un anno lavorando come cuoca prima di incontrare Phillipe, un uomo francese di 53 anni che l'ha aiutata ad avviare la propria attività di piccolo cucito. Il business avanza lentamente e Tan guadagna poco, ma dice di essere più felice ora.

Forse questo è il lieto fine che Tan si merita, o forse è solo l'inizio di un altro capitolo di angoscia e di manipolazione colonialista: lo dirà il tempo.

Io e Moreno siamo stati raggiunti da mia cugina Michelle e ci troviamo ora a Bangkok, in attesa di nostri visti per la Birmania. Abbiamo già coperto un terzo degli attesi 20 mila km, e un altro mese selvaggio avrà inizio domattina.

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