Incontra That Py Soe

Posted November 05

Giorno: 56

Distanza percorsa: 8.669 chilometri

Soggetti ritrovati: 15

Quasi cinque anni fa, ho giocato intorno a un albero con un giovane ragazzo in un piccolo villaggio rurale, nella Birmania centrale.


Il suo nome è That Py Soe, ed ha ormai otto anni. Lo abbiamo trovato a casa con la madre, aveva preso un giorno libero da scuola perché si era ferito giocando. Suo padre è un operaio edile e sua madre lavora la terra: coltiva arachidi, sesamo e angurie.

That Py Soe vive in un mondo in rapido cambiamento. Grazie alla posizione del suo villaggio ai margini di un importante sito archeologico, con pullman carichi di turisti stranieri che arrivano e partono ogni giorno per vedere i templi, gli abitanti del villaggio si rivolgono sempre più al turismo come fonte di reddito facile. Qui, come in molti luoghi, il rapporto tra gli stranieri e la gente del posto è essenzialmente questione di avidità.

Noi stranieri arriviamo e spariamo a raffica con le nostre fotocamere, oltrepassiamo ogni limite, arriviamo il più vicino possibile, prendiamo tutto quello che possiamo. Spendiamo i nostri soldi in ogni direzione cercando di raccogliere il massimo di "esperienze" nel minor tempo possibile. Scattiamo le nostre fotografie e non facciamo in realtà nessuna esperienza, perdiamo la possibilità di stringere qualsiasi contatto significativo con la popolazione locale, o qualsiasi conoscenza più profonda sulla la terra in cui vivono. Idealizziamo queste culture mentre le distruggiamo, per farci belli e orgogliosi con le nostre famiglie e i nostri amici quando torniamo a casa.

Ognuno di noi ama escludersi dall'equazione, servendosi di distinzioni tra "turisti" e "viaggiatori" per allontanandoci dall'ignoranza e dall'oscenità. La verità è che tutti noi incidiamo su questi luoghi con la nostra presenza, e raramente in meglio. Incoraggiamo l'avidità della gente locale, che finisce per vendere, accattonare, truffare. Loro ci vedono come fonte di soldi facili, e noi smettiamo del tutto di vedere loro. Ognuno di noi rende l'esperienza un po' peggiore per chi verrà dopo, fino a quando, infine, dichiariamo che un luogo è rovinato, e andiamo alla ricerca di altri posti da distruggere.

Il cambiamento è evidente in quel villaggio di That Py Soe come in innumerevoli luoghi in tutta l'Asia e nel mondo. Un ragazzino quindicenne di nome Moe Moe ci ha condotti a casa sua. Anche lui aveva preso un giorno libero dalla scuola sostenendo di essere ammalato, mentre lo abbiamo trovato a gironzolare tra i templi. Moe Moe non ha bisogno di una formazione o di un lavoro onesto, può rimanere nel suo villaggio e trovare espedienti per spillare soldi ai turisti. I suoi genitori probabilmente lo incoraggiano a farlo, dal momento che questo significa qualche soldo in più in casa.

Purtroppo, questo è il genere di storia che non finisce mai.

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Jellybaby