Incontra Pho Htay e Kyaw Zaw

Posted November 14

Giorno: 65

Distanza percorsa: 9.045 km

Soggetti ritrovati: 33


La nostra ricerca di questo ragazzo, fotografato a un matrimonio di villaggio quasi cinque anni fa, ci ha portato ad un monastero a un'ora di cammino verso sud.

Si chiama Pho Htay, ha undici anni, è nipote dello sposo e attualmente è un monaco novizio.


Anche quest'uomo era al matrimonio. Non era né un locale né un ospite invitato, ma faceva parte di un gruppo di uomini di un villaggio più lontano, impiegati per cucinare riso e maiale alla festa di nozze. Ci siamo spinti più in profondità nelle colline per trovarlo mentre si occupava della trebbiatura del riso tra i campi.

Si chiama Kyaw Zaw ed è ancora scapolo a quarant'anni. Seduto all'ombra di un albero che dominava le risaie, ci ha offerto un bel racconto di una vita trascorsa a lavorare la terra, con un’intervista affascinante che serpeggiava tra economia e filosofia.

Un inaspettato effetto collaterale di questo progetto è stato per me un nuovo apprezzamento dell’umanità. Un agricoltore di riso non è più semplicemente un coltivatore di riso, e un monaco novizio è qualcosa di più di un altro ragazzo calvo. Dall’imprenditore alla casalinga, dal tassista al turista, ogni volto nasconde una storia. Èstato un privilegio per me ricevere questi scorci sulla vita degli altri, con tutto il loro carattere e la loro complessità.

E ora, credo di dovervi delle spiegazioni.

Avrete notato che i miei post più recenti sono stati molto fattuali, di poco sapore. La verità è che io e Moreno abbiamo speso la maggior parte del nostro tempo ed energie altrove, e questo mi sembra un buon momento per farvi sapere cosa sta realmente accadendo qui.

Durante le nostre ultime settimane in Myanmar siamo stati molto occupati a cercare i soggetti e abbiamo avuto poco tempo per tenervi informati dei nostri progressi, per questa ragione i posti sono stati retrodatati di quasi tre settimane.

In realtà, The Human, Earth Project ha quasi raggiunto il suo giro di boa (sia in termini di tempo che di soggetti ritrovati) e la seconda metà sarà molto diversa dalla prima. Ci sono diverse ragioni, che vi vorrei spiegare.

In primo luogo, le mie abitudini fotografiche sono cambiate in modo significativo nel mio primo viaggio attraverso l'Asia. Durante i miei primi sei mesi di viaggio, il mio interesse per la fotografia di ritratto è diventato una vera passione, raggiungendo il culmine tra i villaggi birmani.

Quando i miei viaggi sono continuati, dopo un anno trascorso in Thailandia, sono diventato molto più selettivo nella mia ritrattistica. Ho estratto la mia macchina fotografica molto più raramente(alla fine l'ho rispedita definitivamente a casa) per avere un’esperienza più completa sulla strada.

Poiché i miei ritratti iniziali sono stati scattati in tanti luoghi diversi, questi primi tre mesi di The Human, Earth Project sono stati estremamente intensi in termini di viaggio e di ricerca di soggetti.

Io e Moreno abbiamo avuto poco tempo per altri aspetti del progetto che consideriamo altrettanto importanti, se non di più: l’incontro con le organizzazioni locali che lavorano contro la tratta di esseri umani, la diffusione del nostro messaggio attraverso i media e la post-produzione dei nostri documentari.

Dopo diversi giorni impegnativi di viaggio dalla Birmania, ora siamo nel nord della Thailandia. Non abbiamo soggetti da ritrovare qui, ma abbiamo iniziato l'incontro con le ONG locali che lavorano contro la tratta di esseri umani, per imparare quanto più possiamo.

La seconda fase del viaggio è iniziata. Io e Moreno siamo ora concentrati sull’avvenire, e c'è un'ombra all'orizzonte: il prossimo mese saremo tra montagne del nord del Vietnam con la famiglia e gli amici di M, per iniziare la ricerca della stessa M.

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