Incontra That Py Oo, Ma Thien Mya, Myat Tili Mg e Moe Moe

Posted November 17

Giorno: 68

Distanza percorsa: 9.085 km

Soggetti ritrovati: 37

Al centro della nostra epica ricerca di soggetti tra le colline della Birmania, nello Stato Shan, c’era un trekking-maratona attraverso quattordici villaggi di minoranze locali.


Gli ultimi quattro soggetti della camminata erano stati fotografati in un villaggio remoto lungo il fiume. Quando la mattina del sesto giorno, stanchi e doloranti, abbiamo iniziato la nostra ricerca, il nostro gruppo di sei si era ridotto a due.

Tre amici provenienti dall’Australia e dai Paesi Bassi erano andati via, presi da malattia, stanchezza o altri impegni.

La nostra guida, amabile e piena di entusiasmo per il progetto, a poco a poco si è rivelata essere un cinquantenne alcolizzato totalmente succube della sua anziana madre. Il quinto giorno lei lo ha chiamato imponendogli semplicemente di tornare a casa, e lui ci ha piantati in asso.


Ma peggio ancora: entrambi i nostri carica-batterie delle macchine fotografiche si sono rotti a metà del trekking, e il posto più vicino dove avremmo potuto sperare di rimpiazzarli era a centinaia di chilometri di distanza, nella direzione sbagliata.

Posto che generalmente consumiamo una batteria intera o più per intervistare ogni soggetto, io e Moreno avevamo meno di una batteria carica in due, non avevamo più nessun interprete e ci restavano poche ore per trovare, fotografare e intervistare tutti e quattro i soggetti.

Da qualunque punto di vista cercassimo di guardare la cosa, non avremmo potuto farcela.


Invece ce l’abbiamo fatta!


Abbiamo rinunciato a numerose bellissime riprese e la nostra unica batteria alla fine ha ceduto verso al termine dell’ultima intervista, ma ce l’abbiamo fatta.

C’era That Py Oo, che vive celibe con la sua famiglia e ha un piccolo stand gastronomico nel mercato locale al centro della città.

C’era la giovane madre Ma Thien Mya (che ora porta un altro bambino sul dorso e vende souvenir ai turisti fuori dal tempio) e c’era Myat Tili Mg, la figlia con cui è stata originariamente fotografata.

La storia più toccante, tuttavia, era quella di Moe Moe. Avevo una serie di fotografie di Moe Moe a sei anni, con la testa rasata nella fase di preparazione per diventare un monaco novizio nel monastero locale. In molte delle immagini, a fare il bagno nel fiume accanto a lui c’è suo padre, un barcaiolo recentemente scomparso per una lunga malattia allo stomaco.

La madre di Moe Moe era una donna straordinariamente gentile, ha chiamato il figlio che stava facendo volare il suo aquilone, e ha pianto quando ho mostrato loro le immagini.

Ho chiesto a Moe Moe cosa volesse fare al termine della scuola.

Il barcaiolo sul fiume, ha detto, proprio come suo padre.

E la nostra ultima batteria ha interrotto le riprese.

P.S.  Per via della spedizione retrodatata dei post, sembra che la mailing list automatica non stia inviando correttamente. Se non avete ricevuto alcun post nelle scorse settimane, avete perso un bel pezzo di storia, cliccate qui!

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