Incontra Daw Hlaing, Ma Hlaing e Le Le Win

Posted November 21

Giorno: 72

Distanza percorsa: 9.286 km

Soggetti ritrovati: 40

Oggi ho una storia dalla Birmania e una sorpresina per voi.


Per quasi tre settimane, io e Moreno ci siamo sistemati in una piccola città di mercato nello Stato Shan, in Birmania. Le colline circostanti erano punteggiate di villaggi di varie minoranze locali: i Danu, i Pa-O e altri.

Da quache parte, là in mezzo ai quei villaggi, c’erano alcuni nativi che avevo fotografato cinque anni prima. Siamo passati dai paesini due o anche tre volte per cercare i soggetti delle fotografie.

Qualche ricognizione èdurata solo un giorno, qualche altra una settimana. In uno di quei villaggi abbiamo importato la reale importanza della comunicazione.


Io e Moreno stavamo cercando due ragazze e una donna fotografate nel febbraio 2009. Le abbiamo trovate in un lampo, al primo tentativo, ma non abbiamo potuto comunicare con loro.

Attraverso la pensione in cui pernottavamo abbiamo reclutato una ragazza locale come guida, benché avessimo bisogno piùdi un interprete che di un conducente. Abbiamo spiegato chiaramente che avevamo intenzione di intervistare gli abitanti, e ci hanno assicurato che la nostra guida parlava un inglese eccellente.

L’abbiamo assunta sulla fiducia.


Molto prima di raggiungere il villaggio, tuttavia, ci fu sufficientemente chiaro che eravamo stati ingannati. Invece che un aiuto, la nostra guida, per quanto ben intenzionata, divenne un ostacolo e nessun altro parlava inglese nelle colline.

Aver trovato i nostri soggetti era perfettamente inutile se non potevamo parlare con loro. Era impossibile raccogliere le loro storie, impossibile spiegare loro a gesti il significato del nostro lavoro.

Le ho fotografate ancora, ma solo in caso fosse stato impossibile ritornare. Fu il più superficiale degli incontri, un reciproco fraintendimento culturale, e un monito che mi ricordava perché avevo smesso di scattare quel tipo di fotografie la prima volta.

Siamo rientrati con il buio, sconfitti, dopo aver camminato invano per cinque ore.

Dieci giorni dopo siamo riusciti a ritornare e a comunicare con gli abitanti. Le parole hanno cambiato tutto.

Anche se i ritratti erano stati scattati in zone diverse del villaggio, abbiamo scoperto che per caso avevo fotografato tre generazioni di donne appartenenti alla stessa famiglia. C’erano la nonna Daw Hlaing, sua figlia Ma Hlaing e sua nipote Le Le Win.

Vorrei avere più tempo per raccontarvi di Daw Hlaing e della sua famiglia, ma stiamo lavorando sodo qui in Thailandia per allestire una campagna di crowdfunding che inizieràdopo Natale. Raccoglieremo fondi per produrre un documentario sulla ricerca di M e cerchiamo divulgatori.


Nelle prossime settimane avremo bisogno del vostro aiuto per diffondere il più possibile The Human, Earth Project, e se poi poteste anche contribuire con qualche dollaro sarebbe il massimo.

Abbiamo preparato un breve trailer disponibile qui, se siete pronti a flettere i muscoli e condividere!


Spero che in queste vacanze siate tutti occupati a trascorrere con le vostre famiglie bei momenti da ricordare.

Un abbraccio!

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