A portata di tiro

Posted March 18

Negli ultimi tre mesi trascorsi fra il Vietnam e la Thailandia del Nord, io e Moreno abbiamo intervistato decine di persone, sia dentro sia fuori dalle macchine da presa, per imparare tutto il possibile sul traffico di esseri umani in generale, e in particolare sul traffico di ragazze Hmong dal Vietnam alla Cina.

Abbiamo incontrato esperti nella lotta contro la tratta di esseri umani a molti livelli (dagli accademici a coloro che lavorano direttamente con le vittime) e in tutte le fasi del lavoro (prevenzione, salvataggio, assistenza e persecuzione legale).

Abbiamo parlato con molte persone fra le montagne del Vietnam del Nord che hanno perso la loro famiglia e gli amici per via di questo commercio orrendo, abbiamo parlato con alcune vittime che sono ritornate a casa e abbiamo imparato tutto il possibile sulla sparizione delle mie amiche M e P.

La situazione è molto più complessa di quanto avrei immaginato, e i tasselli sono ancora in composizione. Le persone qui hanno paura, sia dei criminali che del governo. I trafficanti hanno agenti che lavorano all'interno delle comunità che sfruttano, i quali sono spesso molto vicini alle case e ai cuori delle loro vittime.

Un rapimento fisico si accompagna a menzogne ​​e inganni, mette in bilico la volontà della vittima. Le ragazze, per senso di colpa e vergogna, sono spesso riluttanti all’idea di tornare a casa. Alcune sono costrette a scegliere tra la loro famiglia e amici in Vietnam, e i loro figli appena nati in Cina.

Ogni volta che ascoltiamo una nuova testimonianza la storia cambia, e verità terribili sono spesso nascoste dietro espressioni vaghe. Se una ragazza scompare, si deduce con una rapidità sconvolgente che è “finita in Cina”, che è fuori dalla portata della sua famiglia, degli amici e delle autorità vietnamite.

Eppure c'è speranza, e diffusione di consapevolezza. C’è un numero crescente di persone che si rifiutano di tollerare questo crimine. Ci sono procedimenti giudiziari e condanne per coloro che rapiscono e rivendono le ragazze. Ci sono vittime che vengono salvate e riaccolte nelle loro comunità, e che decidono il proprio futuro.

La lotta richiede tempo, energie e risorse, ma ci sono battaglie vinte e ragazze che vengono salvate.

Se non hai ancora contribuito alla nostra campagna di crowdfunding, ci restano due settimane per raccogliere la somma necessaria a completare il documentario e, grazie ai tanti nostri meravigliosi sostenitori in tutto il mondo, siamo ormai vicini al nostro obiettivo!

Qui nello scatto finale, anche un piccolo contributo fa una grande differenza. Se vuoi ricevere una splendida stampa fotografica, mia o di Moreno, puoi contribuire alla nostra campagna qui.

Share on Facebook
Iscriviti

Jellybaby